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allevamento gatti ragdoll di Massimo Fioretti |
la vera storia del ragdoll
L'origine
di questa meravigliosa razza felina è sempre stata attorniata da
leggende e misteri.Un po' per attitudine personale, un po' per abile
strategia di marketing la signora Baker creò un alone di mistero
e magia intorno alle sue creature. Nel corso degli anni, tra racconti
improbabili, smentite e nuove ulteriori rivelazioni si è creata la
leggenda del ragdoll.
La
favola narra che nel 1963 la gatta josephine fu investita da un'auto e
portata a curare nella vicina università. Durante il ricovero fu
sottosposta a misteriosi trattamenti a seguito dei quali tutti i
cuccioli nati erano molto docili e come presi in braccio si rilasavano
come se privi di ossa e muscoli. Se da un lato tutta queste fantasie
crearono un interesse enorme dall’altro fecero purtroppo nascere una
serie falsità che hanno nuociuto tantissimo alla razza.
Per
cercare di mettere chiarezza sulle origini del ragdoll siamo ricorsi
allo studio ed alla comparazione dei vari testi Inglesi ed americani
sul ragdoll, ai racconti di chi ha vissuto in prima persona l’evolversi
della razza, nonché alla ricostruzione a ritroso dei pedigree attuali
fino a risalire ai gatti fondatori.
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Riverside, California, USA ecco dove trovare l'allevamento Raggedy Ann, la casa natale di tutti i veri ragdoll |
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I gatti fondatori della razza ragdoll
Sfatiamo
subito un mito, la Baker non ebbe mai ne la proprietà ne la
disponibilità di Josephine (la gatta bianca a pelo lungo madre della
razza), ne tantomeno seppe mai chi erano i padri dei cuccioli
utilizzati per creare il primo stock di ragdoll. La Josephine
era semplicemente una gatta semirandagia che viveva nella fattoria dei
signori Pennels, probabilmente la storia dell’incidente d’auto, del
ricovero nell’università nonchè le modificazioni genetiche furono tutte
speculazioni fantasiose fatte a posteriori.
Molto più banalmente la signora Pennel regalò o vendette alcuni gattini
nati nella propria fattoria alla signora Baker. La povera Josephine,
ignara della fama che il destino avrebbe regalato alla sua progenie, fu
invece abbattuta dal Signor Pennel dopo l’ennesimo litigio con il cane
di casa. |

questa
potrebbe essere l'unica foto esistente di Josephine, la prova sarebbe
un appunto fatto sul retro dalla Baker, uno dei cuccioli point dovrebbe
quindi essere DaddyWarbuks o Fuggianna. |
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Secondo
alcune versioni il primo gatto che la Baker prese dai Pennel fu un
maschio nero solido chiamato Blackie che doveva servire come stallone
per i suoi persiani. Alcuni pedigree suggeriscono che Blackie sia il
padre di DaddY Warbuck mentre secondo quando riferito direttamente
dalla signora Pennel, i due gatti erano entrambi figli di Josephine ma
avevano padri diversi. Fu durante una successiva visita presso la
fattoria dei Pennel che la Backer notò Daddy Warbucks, un cucciolo
point guantato con il pelo lungo ed un meraviglioso carattere. Daddy
Warbucks divenne il padre di tutti i ragdoll e la sua eventuale
parentela con Blackie diventa quindi assolutamente irrilevante.
La
Backer intuì le potenzialità di Daddy Warbucks e decise quindi di
procurarsi altri cuccioli della Josephine per selezionare queste
caratteristiche. |
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Dalla
vedova di un predicatore riuscì a procurarsi una femmina di colore
marrone solido di nome Buckwheat figlia di una precedente cucciolata.
L’ultima gatta del gruppo iniziale fu Fuggianna una seal point bicolore
figlia di Josephine e dello stesso Daddy Warbucks, questa purtroppo fu
anche l’ultima cucciolata della mamma di tutti i ragdoll.
I
gatti fondatori della razza ragdoll furono quindi Daddy warbucks un
maschio seal mitted con fiamma sul muso e punta della coda bianca,
Fuggianna una seal point bicolor (mid high white) e Buckwheat una
femmina solida chocolate.
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Daddywarbucks, il padre di tutti i ragdoll nonchè il primo ragdoll mitted. |
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La prima generazione di ragdoll
Guardando
solo all’aspetto esteriore delle due femmine la Baker decise di
dividere i futuri ragdoll in due gruppi, il lato chiaro sarebbe
derivato dalla pointed Fuggianna e il lato scuro sarebbe invece
derivato dalla solida Buckwheat. Questa fu solo la prima della teorie
alquanto bizzarre della Backer sull’allevamento del ragdoll. I
primi ragdoll nacquero nell’estate del 1965 da Daddy Warbucks e
Buckwheat. La cucciolata era composta da due cuccioli seal colorpoint e
due neri solidi.
E’ importante sottolineare che i due cuccioli solidi, Guber e Mitts,
furono registrati come persiani sperimentali.
I due cuccioli point erano invece Raggedy Ann Kyoto un maschio seal
mitted e Raggedy Ann Tiki una femmina colorpoint chocolate, della cucciolata solo questi cuccioli furono registrati come Ragdoll, era nata una nuova razza.
Come risulta evidente sin dalla sua primissima generazione la selezione
del ragdoll fu incentrata esclusivamente sui gatti con gene point. Dei
gatti solidi furono sicuramente utilizzati dalla Baker in seguito per
"tagliare" le consanguineità strettissime, tuttavia almeno nei primi
anni la Baker registro come ragdoll solo i cuccioli point.
Ad
oggi molti allevatori, nel tentativo di giustificare il loro
esperimenti, asseriscono che la Baker allevò anche dei ragdoll non
point; da quanto esposto e dall’analisi dei pedigree possiamo invece
affermare con certezza che sia la mamma Buckwheat che i piccoli Guber e
Mitts furono esclusi dalla selezione del ragdoll e che non esiste
nessun gatto solido registrato come ragdoll nel gruppo originale. Solo
successivamente, quando ormai la razza progrediva nelle mani di altri
allevatori più seri, la Baker cerco di creare delle ulteriori varianti
di colore e razze per continuare ad avere l'esclusiva, tali incroci non
ottennero mai lo status di razza riconosciuta.
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Una
Ann Baker radiosa posa con alcuni dei primi ragdoll, nonostante quanto
sostenuto da alcuni, non vi fu selezione di gatti solidi o mink nel
gruppo originale ,venivano infatti registrati come ragdoll solo i
cuccioli point. |
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Una
volta fertile la femmina colorpoint Tiki fu accoppiata col fratello
Kyoto e produsse i maschi Kookie e Kookie Tu, e le femmine Bambie, Toy
Sue e Toy Ling. Tutti questi cuccioli furono riaccoppiati fra di loro
stabilizzando i ragdoll nella varietà colopoint e mitted. Dal
lato chiaro invece nacquero solo cuccioli con gene point (essendo sia
Daddy Warbucks che Fuggianna gatti point) da questi accoppiamenti
deriva il gene del bicolore tuttavia per la stabilizzazione dei primi
true Bicolor bisognerà aspettare ancora qualche tempo. La Backer ancora
negli anni 70 non aveva un’idea precisa di come ottenere le tre varietà
del ragdoll e nel suo programma di allevamento parlava genericamente di
accoppiamenti tra lato chiaro e lato scuro
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Dai primi fortunosi incroci della Backer alla reale selezione del ragdoll
Costituito
il gruppo iniziale di ragdoll la Baker iniziò ad elaborare quello che,
nella sua immaginazione, doveva essere il metodo di allevamento del
Ragdoll che troverà la sua massima espressione nel libro IRCA del 1978.
A leggere oggi le disposizioni imperative della Backer viene
sinceramente da sorridere. Più che ad un trattato scientifico
sull’allevamento, il libro dell’IRCA assomiglia ad testo
mistico/visionario. Può aiutare a capire le motivazioni di certe
affermazioni il sapere che in quel periodo la Baker fosse convinta che
i ragdoll fossero stati creati dagli alieni, mentre negli anni 80 in
piena crisi mistica, sostenne l’ipotesi della creazione divina (da cui
il nome di cherubini dato alle sue razze).
A
titolo di pura curiosità vi basti sapere che, secondo il metodo di
allevamento della Baker, la selezione del ragdoll doveva avvenire
accoppiando i cuccioli nati per otto generazioni successive sempre con
lo stesso maschio.
Nessuno ovviamente riuscì mai a seguire "Il metodo" e la prima a non rispettare le disposizioni imperative fu la stessa Baker.
Inoltre la stessa iniziò ad imporre ai compratori dei ragdoll dei
contratti assolutamente vincolanti che uniti alla registrazione del
brevetto sul nome le garantivano l’assoluta esclusiva sulla razza. La
Baker nel corso degli anni non esitò poi a ricorrere alle vie legali
contro chi si allontanava dal suo progetto.
Se fosse stato quindi per l’eccentrica signora ed i suoi metodi
stregoneschi di allevamento oggi non avremmo i ragdoll.
Fortunatamente nel 1969 i coniugi Dayton videro un’annucio su di un
giornale che parlava di gatti ragdoll, decisero di visitare
l’allevamento Raggedy Ann e rimasero letteralmente folgorati da questi
gatti. Tornarono a casa con un maschio seal colorpoint, Raggedy Ann
Buddy ed una femmina seal mitted, Raggedy Ann Rosie. |

i
coniugi Dayton con alcuni dei loro ragdoll, sono loro i registri che
ancora oggi ci permettono di conoscere con precisone i pedigree dei
ragdoll fino ai gatti fondatori. |
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Stranamente
al momento dell’acquisto ai coniugi Dayton non fu fatto firmare alcun
tipo di contratto e da questa prima coppia di ragdoll nacque
l’allevamento Blossomtime (il tempo della fioritura). Quando alcuni
mesi dopo, per pura cortesia, informarono la Baker della nascita dei
primi cuccioli ebbero come risposta una richiesta di soldi ed il
tentavo di applicazione di diritti di franchising.
Proprio
le incredibili restrizioni imposte dalla Backer furono la sua rovina,
molti allevatori impossibilitati a seguire ciò che predicava nonchè a
causa delle continue richieste di soldi, rivendettero i propri ragdoll
all’allevamento Blossom-time. Furono quindi i coniugi Dayton a
sviluppare realmente la razza. |
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I ragdoll alla conquista del mondo
Il
contributo della Baker all’allevamento del ragdoll fu quindi limitato
alle prime generazioni. Negli anni 80 il Raggedy Ann, di fatto, non
esisteva più (la Backer raccontò che tutti i sui gatti erano morti
avvelenati) e l’allevatrice in molte interviste raccontò di
sentirsi deufradata della creazione del ragdoll (soprattutto da un
punto di vista monetario).
Tuttavia,
già alla fine degli anni 70, la razza che aveva creato iniziava ad
essere amata dal pubblico e riconosciuta dalle associazioni feline
grazie al lavoro di altri allevatori (i coniugi Dayton in primis);
Quasi
per rivincita la baker iniziò allora con un nuovo gruppo di gatti a
creare quella che definì il “gruppo dei Cherubims” ossia una serie di
razze di gatti, in teoria derivanti tutte dalla Josephine, con
caratteristiche diverse dal ragdoll. Creò quindi i miracle ragdolls,
ossia i ragdoll solidi (notate come la stessa Baker li distinguesse dai
ragdoll point) nonchè gli Honeybear, praticamente un incrocio tra
ragdoll e persiani, anche questi a colorazione solida. Tuttavia mentre
il mondo iniziava ad impazzire per il ragdoll, le nuove razze della
backer si dimostrarono un completo fallimento e furono totalmente
ignorate.
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la
Backer posa con Fuggianna, l'allevatrice si dichiarò sempre convinta
dell'origine sovranaturale dei ragdoll tuttavia non esitò a brevettare
la razza e pretendere costose royalties sui gatti. |
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In America negli anni 70 nacquero altri allevamenti di ragdoll, tra questi vale la pena ricordare l'allevamento Ragnarok
di Georgann e Dadid Chambers. L'allevamento nacque nel 1977 ed ebbe i
primi stock di ragdoll direttamente da Ann Backer (la leggenda dice che
Dave Chanbers ricevette decine di gatti dalla baker come saldo per i
debiti accumulati); il Ragnarok è l'allevamento di ragdoll più antico
in attività (oltre 30 anni di ragdoll !) ed in italia solo il
DeepBluEyes ha avuto dei suoi gatti come riproduttori.
Contemporaneamente
i ragdoll sbarcarono anche in Inghilterra dove Pat Brownsell e la sua
amica Lulu Rowsley riuscirono ad importare alcuni gatti del Blossomtime
fondando rispettivamente gli allevamenti Patriarca e Petit Lu. Questi
allevamenti furono i capostipiti del ragdoll in europa.
Alle
due allevatrici si devono inoltre riconoscere notevoli meriti nello
sviluppo dei colori. In particolare essendo esperte di genetica e di
allevamento felino, si resero conto per prime che nel patrimonio
genetico dei ragdoll esistevano anche il Chocolate ed il lilac (che
derivano da Buckwheat).
Nel
1984 Lulu Rowsley, al fine di dimostrare che Blossomtime Bananas era di
colore lilac, lo incrociò con Pastel una femmina di Burmese tortie
Lilac; dall'accoppiamento nacquero 6 cuccioli a colorazione mink tutti
però inequivocabilmente lilac dimostrando quindi quanto osservato
empiricamente. Essendo i gattini di colorazione mink furono tutti
esclusi dalla selezione del ragdoll ad eccezione di Herriete una lilac
tortie che fu reincrociata nel 1985 con il bicolore chocolate
Ragfearless Fred, questo accoppiamento introdusse nella razza ragdoll
anche la colorazione rosso/crema.
Quindi
al contrario di quello che tuttora sostengono molti nelle linee
originali dei ragdoll esiste il colore chocolate e scegliendo bene i
propri riproduttori è possibile avgere queste colorazioni senza incroci
con i birmani o altre razze.
Bisogna
inoltre aggiungere che grazie agli stretti rapporti politici ed
economici, il ragdoll dall'Inghilterra raggiunse facilmente anche
l'Australia dove si impose come il gatto da compagnia per eccellenza.
Attualmente in australia è possibile reperire i ragdoll chocolate/lilac
direttamente imparentati con i gatti di Pat e Lulù.
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Linee americane e Linee inglesi
negli
anni 80, grazie al lavoro di vari allevatori su entrambe le sponde
dell'oceano, il ragdoll ebbe il proprio riconoscimento sia tra il
pubblico che nelle associaizoni feline, dapprima furono riconosciuti i
bicolori ed in seguito tutte le altre varietà. A distanza di appena 20
anni dalla sua nascita il ragdoll era diventata una delle realtà più
belle dell'allevamento felino.
Tuttavia
a causa delle leggi sulla quarantena che rendevano difficile lo scambio
di gatti tra europa e Stati Uniti, la razza ebbe uno sviluppo paralelo
nei due continenti. Le differenze tra i gatti divennero tanto marcate
che si iniziò a parlare di ragdoll di linea inglese e ragdoll di linea
americana.
Sostanzialmente
in Usa fu privilegiata la stazza del ragdoll e nel giro di pochi anni
si arrivò ad avere dei gatti in grado di rivaleggiare con i maine coon;
tuttavia questa estremizzazione portò ad avere anche gatti con teste
troppo piccole in proporzione al corpo, musi triangolari e profili
appuntiti.
In
Inghilterra, paese con una lunga tradizione nell'allevamento del
persiano, si privilegiò invece la ricerca dei colori, la perfezione nei
marking e la tessitura del pelo. I risultati non tardarono ad arrivare
e si ebbero dei ragdoll con eccellenti caratteristiche tuttavia in
questi gatti le strutture fisiche iniziarono ad alleggerirsi
eccessivamente perdendo una delle peculiarità della razza.
Allo
stato attuale questa differenza, molto marcata negli anni 90, si stà
affievolendo. Oggi vari allevamenti, tra cui il DeepBluEyes, hanno
ricominciato a mescolare le due linee e non è raro trovare ragdoll con
le strutture fisiche degli americani e pelo e colori delle linee
Inglesi. |
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DeepBlueyes T.S.Eliott, 2/3 di linea maricana 1/3 di linea inglese ed un pizzico della magia del DeepBluEyes |
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