I colori sono strettamente legati alla genetica e gli allevatori devono conoscere molto bene il loro funzionamento al fine di poter programmare efficacemente le nascite.
i colori si dividono principalmente in due grandi categorie: quelli Eumelaninici (costituiti da pigmenti granulari di forma sferica che assorbono la luce) e quelli Feomelaninici (costituiti da pigmenti granulari di forma affusolata che rifraggono la luce). Per chi si fosse spaventato da queste definizioni diciamo subito che i colori eumelaninici sono quelli scuri (nero, marrone, grigio ecc) mentre quelli feomelaninici sono quelli rossi (rosso e crema). La distinzione viene fatta perchè i geni che determinano dette colorazioni si trovano in cromosomi diversi ed il loro funzionamento è molto differente; in particolare il gene dei colori feomelaninici si trova sul cromosoma sessuale X con notevoli differenze di funzionamento anche in relazione al sesso del gatto.
Ancora una volta partiamo dal presupposto che tutti i ragdoll sono gatti point per cui nel loro patrimonio genetico è presente il doppio gene omozigote cscs, tale gene modifica la distribuzione del pigmento nelle zone del corpo e ne altera la concentrazione modificando quindi l'aspetto di quello che è il colore genetico.
I COLORI EUMELANINICI DENSI DD
colorazione seal

nella foto a destra DeepBluEyes Melissa, ragdoll seal point |
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Il seal è uno dei colori originari del ragdoll tuttora uno dei più amati e conosciuti, il colore marrone intenso e deciso delle punte contrasta con il dorso di colore avorio. Il tartufo ed i cuscinetti plantari, se pigmentati, sono di colore marrone scurissimo. Geneticamente la colorazione seal è determinata dall'azione del gene point sul gene del colore nero (BB) pertanto un gatto seal point può essere descritto dalla seguente formula:
aa cscs BB DD
colorazione chocolate

nella foto a destra Trinity of The Living Dolls, ragdoll chocolate point mitted |
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Anche questo colore appartiene a quelli originali del ragdoll tuttavia la sua identificazione avvenne solo in Inghilterra negli anni 80 (vedi storia del ragdoll ), nelle zone più scure assume una sfumatura color cioccolato al latte mentre il dorso sfuma in deliziose tonalità biscotto. Il tartufo ed i cuscinetti plantari, se pigmentati, sono di colore violaceo. Tale colorazione deriva dalla presenza di un gene diverso rispetto a quello nero, tale gene viene indicato con la lettera "b". Essendo il chocolate recessivo rispetto al nero tale colore si avrà solo in caso di presenza di entrambi i geni chocolate (bb) ; la presenza anche di un solo gene del nero (Bb) impedirà alla colorazione di manifestarsi, avremo quindi un gatto seal portatore del gene chocolate.
Un gatto chocolate point può essere descritto dalla seguente formula:
aa cscs bb DD
I COLORI EUMELANINICI DILUITI dd
Introduciamo adesso il gene della diluizione, tale gene fa in modo che i granuli di eumelanina si aggreghino fra di loro lasciando molta superfice libera in grado di riflettere la luce. L'effetto ottico di tale diversa distribuzione del pigmento è che il colore del pelo sarà più chiaro. Il gene che determina tale diluizione (anche detto gene maltese) è indicato dalla lettera "d" ed è recessivo nei confronti del gene denso "D", per cui un gatto con patrimonio genetico eterozigote "Dd" avrà una colorazione densa ma sarà portatore del gene della diluizione.
colorazione blu

nella foto a destra DeepBluEyes Ivengo, ragdoll blu point mitted. |
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La coloraziuone Blu è la versione diluita del seal, le punte sono color acciaio mentre il dorso è bianco ghiaccio. Il tartufo ed i cuscinetti plantari, se colorati, sono di colore grigio scuro. Un gatto blu point può essere descritto dalla seguente formula:
aa cscs BB dd
Colorazione Lilac

nella foto a destra Jolinar of The Living Dolls, ragdoll lilac point |
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Il Lilac è la versione diluita del chocolate, le zone pigmentate sono di colore grigio tortora con riflessi rosa il pelo del dorso è candido con riflessi magnolia. Un gatto lilac point può essere descritto dalla seguente formula:
aa cscs bb dd
all'interno dei colori eumelaninici possono essere inseriti anche il Cinnamon e la sua versione diluita Fawn tuttavia questi colori non verranno trattati in quanto allo stato attuale non sono presenti, se non in maniera sperimentale, nella razza ragdoll.
IL MANTELLO TABBY (DETTO ANCHE LINX)
Geneticamente i felini sono tutti tigrati. Il particolare motivo a striscie che vediamo sul loro mantello è determinato dalla colorazione a bande chiare/scure di ogni singolo pelo; il gene che determina questa tigratura è detto Agouti (abbreviato "A" ) dal colore giallastro delle bande chiare del pelo. La diversa forma delle bande colorate (tigratura, spotted, mackerel) è determinata da un'altra serie di geni che tuttavia non tratteremo in questo ambito. Il mantello tigrato è genericamente detto Tabby o Linx.
Tuttavia sappiamo per esperienza che esistono anche gatti non tigrati; questa colorazione è determinata da una variante recessiva del gene Agouti (abr. "a") che produce delle bande sul pelo di colore molto simile, non più bande chiaro/scuro ma scuro/scurissimo. L'effetto ottico è che il gatto appare di un unico colore scuro compatto, le bande per quanto invisibili ad occhio nudo sono tuttavia presenti e nei cuccioli possiamo ossrvare i cosiddetti effetti tabby fantasma che spariranno crescendo. I gatti a colorazione compatta, non tigrata, si dicono Self. Il gene "a" è recessivo pertanto può manifestarsi solo nei monozigoti aa, gli eterozigoti Aa invece saranno fenotipicamente tabby ma portatori di gene self.
La variante Tabby è presente solo nei colori eumelaninici poichè i colori feomelaninici essendo epistatici nel confronti del gene Agouti sono sempre tigrati.
Il ragdoll è storicamente un gatto point a colorazione self, ossia le zone pigmentate del pelo non sono tigrate. Negli anni 80 fu introdotta la variante Tabby nel ragdoll che può essere presente in tutti i colori e varietà.
geneticamente un ragdoll seal point tabby (monozigote) può essere descritto dalla seguente formula:
AA cscs BB DD

DeepBluEyes Truman Capote, seal bicolor. La colorazione della maschera sul muso è compatta e sfuma in maniera costante andando verso l'esterno |
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Celestrail Oprah of DeepBluEyes seal tabby bicolor. la colorazione della maschera non è compatta ma presenta i tipici motivi tigrati dei gatti tabby |
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Se da adulti è facile riconoscere un gatto Self da uno Tabby altrettanto non si può dire per i cuccioli, come abbiamo già detto anche i cuccioli self presentano delle tigrature che tuttavia spariranno crescendo ma che possono creare confusione. Per riconoscere un cucciolo Tabby basta ricordare che questi presentaranno sempre (sia da adulti che da cuccioli) le seguenti caratteristiche:
1) l'interno delle orecchie dei tabby è sempre di colore bianco mentre nei self è scuro.
2) l'esterno delle orecchie presenta una macchia tonda più chiara nella zona periferica del padiglione mentre nei self la colorazione è compatta.
3) il gatto tabby presenta un disegno chiaro ben definito intorno agli occhi simile a degli occhiali, nel cucciolo self questo disegno non c'è o non è comunque definito.
4) il tartufo dei gatti tabby, se pigmentato, si presenta all'esterno del colore del gatto mentre all'interno è rosa, nei gatti self è compatto del colore del gatto.
I COLORI FEOMELANINICI
al contrario della notevole varietà dei colori eumelaninici, i feomelaninici si limitano al rosso ed alla sua versione diluita crema. Tale colorazione è determinata da un gene indicato come "O", la sua presenza nella cellule dell'epidermide attiva la produzione dei pigmenti rossi di feomelanina ed inattiva la produzione di eumelanina scura. la particolarità di questo gene è la sua localizzazione nel cromosoma sessuale X e pertanto è sex-linked ossia lavora in maniera differente a seconda del sesso del gatto.
Il gene "O" inoltre è epistatico nei confronti dei geni "non agouti" (vedi sezione dedicata alla variante tabby nella pagina) pertanto i gatti rossi e crema saranno sempre e comunque tigrati indipendentemente dalla presenza o meno dei geni in questione.
Nei gatti maschi, portatori di un solo cromosoma X, la colorazione rossa/crema è determinata dalla presenza del gene "O" su quell'unico locus. Possiamo anticipare che le femmine, portatrici di doppio cromosoma X, sono invece rosse/crema quando presentano il gene "O" su entrambi i cromosomi ossia solo se omozigoti.
Colorazione rossa, detta anche Flame

nella foto a destra DeepBluEyes Mr zeus, ragdoll red point mitted. |
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Una delle colorazioni più recenti del ragdoll fu introdotta solo negli anni 80, le zone colorate sono di un caldo color aragosta mentre il corpo sfuma in un bianco dai riflessi caldi. Tale colorazione è sempre tigrata e la coda presenta quindi i tipici anelli colorati. Laddove presentino pigmentazione il tartufo ed i cuscinetti plantari sono di un rosa intenso.
Un maschio flame point può essere descritto dalla seguente formula:
aa cscs BB DD XOY
Un femmina flame point può essere descritta dalla seguente formula:
aa cscs BB DD XOXO
Colorazione crema

nella foto a destra DeepBluEyes Nathan, ragdoll cream point mitted. |
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versione diluta del rosso, le zone colorate sono pennellate di sfumature color champagne (in alcuni rari casi le sfumature sono albicocca o salmone, si parla quindi di colorazione hot cream) mentre il dorso è bianco ed appena sfumato di riflessi gialli. Laddove presentino pigmentazione il tartufo ed i cuscinetti plantari sono color rosa antico.
Un maschio cream point può essere descritto dalla seguente formula:
aa cscs BB dd XOY
Una femmina cream point può invece essere descritta dalla seguente formula:
aa cscs BB dd XOXO
Le femmine TORTIE (tartaruga)
Come abbiamo detto il gene "O" che determina la colorazione rossa è situato solo sul cromosoma sessuale X, quindi per il maschio che sessualmente presenta un cromosoma X ed uno Y non si creano problemi: se il gene "O" è presente il gatto sarà rosso/crema, se assente sarà di tutti gli altri colori secondo gli schemi visti in precedenza. Diversamente le femmine presentano nel loro bagaglio genetico 2 cromosomi X e la situazione cambia notevolmente a seconda se il gene "O" è presente su uno, entrambi o nessuno dei due.
primo caso: aa cscs BB DD XoXo
non essendo presente alcun gene "O" (la lettera miniscula "o" indica la sua assenza) la femmina si presenterà di colore seal
secondo caso: aa cscs BB DD XOXO
il gene Orange (abbr. "O") è presente in entrambi i cromosomi X pertanto la femmina sarà di colore rosso.
terzo caso: aa cscs BB DD XoXO
nell'ultimo caso il gene "O" è presente su uno solo dei due cromosomi, tuttavia diversamente dai maschi darà origine alla colorazione tartarugata (presenza contemporanea di rosso e seal o blu e cream nella versione diluita).

Deepblueyes Mimi4ever seal tortie mitted |

Celetrail Pollyanna of Deepblueyes blu tortie mitted
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Questa colorazione, esclusiva delle femmine, è possibile poichè durante lo sviluppo embrionale all'interno del DNA di ogni cellula viene disattivato uno dei due cromosomi X in modo del tutto casuale; pertanto nelle cellule cutanee in cui è attivo il gene Xo il pelo sarà nero, mentre in quelle in cui è attivo il gene XO il pelo sarà rosso.
Le femmine tartarugate, dette Tortie, presentano quindi nelle zone pigmentate una fusione assolutamente casulale di rosso/seal, rosso/chocolate e nel caso di presenza anche del gene della diluizione di crema/blu, crema/lilac. La particolarità di queste gatte è che ogni tortie è un capolavoro unico ed irripetibile ed avrà una fusione del colore assolutamente personale.
Anche clonando la gatta il suo clone,pur identico geneticamente, avrebbe comunque un aspetto diverso.
Nella foto vediamo il dorso della nostra Jazmine in cui è evidentissima la disposizione casuale di seal e rosso
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